Il padre di Antonello Zara scrive su facebook

domenica, 24/06/2012 11:55 da ADMIN 37 commenti »

Antonello Zara: “‎22.06 2012 Oggi e sempre i miei giorni sono dedicati a mio figlio Antonello, nato a Verona nel 1977, figlio unico. Antonello era nato in Sarsegna e, proprio in Sardegna, il 7 agosto del 2008 venne travolto, ucciso, assassinato da un ragazzino di Monza (allora ventenne) Matteo Sgariboldi che con l’auto aziendale del padre Giovanni Sgariboldi procedeva contromano. Il limite era di 50km/h ma lui quel giorno andava fortissimo e uccise mio figlio. Di Antonello ormai si sanno tante cose, si sa chi era.. mentre non si sa nulla del suo assassino o dei genitori di costui.. Perchè scrivo questo? .1 perchè il ragazzo non fu mai sottoposto ai test dell’alcol e della droga, obbligatori per legge…… e se avessero voluto avrebbero potuto eseguirli anche dopo visto che quelli della droga lasciano traccia nel corpo per mesi. .2 perchè i poliziotti di Porto Cervo, nello specifico Marco Cuccia e David Liccioli, lo lasciarono libero di tornare a casa col padre e con la madre perchè, nonostante avesse appena ammazzato mio figlio, lui poverino era stanco (e tutto questo è scritto sui verbali della polizia, depositati in tribunale a Tempio Pausania). L’accaduto fu da me denunciato e chiesi i tabulati telefonici della famiglia Sgariboldi e della Polizia di Stato di Porto Cervo ma non servì a nulla. Presentai così ricorso in Cassazione contro la decisione dei due giudici di Tempio Pausania ed i due agenti ma lo Stato è con loro e non a fianco delle vittime e delle loro famiglie. Ed oggi, dopo quasi quattro anni di dolore passati a combattere contro chi mi ha strappato mio figlio, mi ritrovo tra guerre di avvocati di parte e controparte che vogliono arrivare prima ad una transazione.. il 5 luglio, infatti, presso il Tribunale di Monza, il giudice dovrà dare una sentenza su quanto vale una vita umana. Offriranno una piccola cifra perchè loro sanno che dopo quattro anni sei distrutto dieci volte di più e non si fanno scrupoli a fare pressione sul tuo stato mentale arrendevole. Ed i tuoi legali non fanno nulla per aiutarti, anzi loro incassano il compenso ancor prima. Ecco, questo è un consiglio verso tutti quei genitori che si ritrovano nella situazione mia e di mia moglie Patrizia: state attenti anche ai vostri legali perchè nel cesto delle mele trovi sempre mele marce e loro, vermi della società, ci squazzano non pensando a noi genitori e ai nostri cari volati in cielo per colpe altrui………. assassini liberi …. ma non da noi…. Valter Zara”

Non ho parole 🙁

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  1. giorgia il 27/08/2012 08:33

    Caro Valter Zara posso solo cercare di capire il suo dolore xkè solo una persona che ha provato questo straziante dolore può capire……….purtroppo l Italia anke in queste tragedie privilegia sempre chi ha potere e soldi……anke a signora che conosco è successo….le hanno ammazzato il figlio 14enne e un suo amico 15enne che erano in moto e il disgraziato invece stava facendo una gara su una strada percorsa da tantissima gente andando a 180 all ora ha preso la curva contromano ed ha centrato in pieno i due ragazzini……ai ragazzi è stato fatto il test a lui no…….tt questo è successo nel ’96….due anni fa lui ha ammazzato un altro ciclista eppure è ancora in giro libero e con la sua patente 🙁 🙁 🙁 Lui è figlio di gente importante……questa è l Italia 🙁 🙁 un caro saluto

  2. Ade il 26/08/2012 22:40

    La Giustizia Italiana e Brasiliana hanno molti buchi. Sembra che solo difendono gli assassini. Chi si comporta bene esci più presto, priggione domiciliar, non si rendono conto che possono uccidere pure i figli dei politici e dei magistrati, queste cose capitano a tutti. La delinquenzia cresce e niente la ferma. Anche io ho solo un figlio e non posso dire qui quillo che si doveva fare a questi delinquenti, io non credo in giustizia. In Brasille è nero e povero allora sta in galera nel momento in cui figli di giudici hanno ucciso barbaramente stano liberi e felici nella faccia di chi vuoi, perciò non posso dire quillo che si deve fare con questa gente.

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