Marco Fantini e Beatrice Valli si raccontano in una lunga intervista al magazine di Uomini e Donne

sabato, 15/02/2020 12:00 da ludo_92 Inserisci un commento »

In questo articolo di oggi i protagonisti principali sono Marco Fantini, ex tronista di Uomini e Donne e la sua dolce compagna Beatrice Valli.

La loro storia d’amore procede a gonfie vele, sono felicemente fidanzati ed ogni giorno sempre più innamorati.

Come tutti sappiamo, tra qualche giorno la famiglia si allargherà nuovamente e diventeranno genitori di una bellissima bambina di nome Azzurra.

Intanto si raccontano al magazine di Uomini e Donne.

Ecco le parole di Beatrice :

“…Inizialmente andava tutto bene, ma abbiamo scoperto questa problematica: la placenta è bassa e devo assolutamente stare a riposo. E probabile che non sarà un parto naturale ma un cesareo programmato. Il quindici febbraio ci attende l’ecografia e scoprirò appunto come sarà il parto, se naturale o cesareo. Mi dispiace non poter vivere questa gravidanza come le altre due, in maniera serena. È un momento che devi goderti fino alla fine e non godertelo come vorresti non è bello. Marco cerca sempre di aiutarmi, assecondare le mie richieste e arginare gli impegni a cui non riesco a star dietro per la mia debolezza. Non è sempre facile, sui progetti e sui lavori devo esserci spesso io, ma lui se può fare qualcosa per me, lo fa. La cosa più bella dei miei follower è che siamo una grande famiglia. Condividiamo le cose belle, ma anche i problemi. Tanti si rivedono in me, hanno affrontato le stesse situazioni, situazioni anche peggiori o cose simili. Danno consigli, aiutano. Io mi rincuoro, da una parte, perché mi accorgo che c’è sempre chi sta peggio e so che bisogna pensare positivo. Dall’altra spero e continuo a sperare che vada tutto per il meglio, come già in molti mi hanno scritto. In questo modo entro in contatto anche con ostetriche, ginecologhe, dottoresse che mi seguono e mi aiutano a stare tranquilla sull’evolversi della mia situazione. Per quanto riguarda le critiche o la negatività, non leggo neanche e non ascolto. Cancello il messaggio direttamente. Non ho intenzione di dare importanza a queste cose e a queste persone. La mia famiglia si allarga sempre di più, e direi basta: abbiamo raggiunto il numero giusto. Tre è il numero perfetto. Abbiamo sempre sognato una famiglia numeros, perché noi siamo in tre sorelle e anche Marco ha due fratelli. Una famiglia grande e piena d’amore è sempre meglio che essere da soli. Se Bianca rimanesse incinta a diciassette anni, chiaramente dovrei valutare la situazione. Non le darei mai contro, perché io ho fatto la stessa cosa. Sarebbe una situazione non facile, come Io è stato per me e la mia famiglia. Sarebbe una cosa delicata, ma la supporterei completamente, come i miei hanno fatto con me. Penso che se una ragazza, una donna, a diciassette anni è matura e responsabile, può avere e crescere un bambino. L’importante è che sappia quello che sta facendo, e questo vale a qualunque età, a diciassette come a venticinque. Come andrà nella vita, nessuno lo sa, ma mi preme trasmettere questa cosa ai miei figli. Mi piacerebbe fermarmi a tre, ma… avendo appena compiuto venticinque anni, ho ancora almeno dieci anni per pensarci! Per il momento cercheremo di crescere al meglio i nostri tre. Tre è il numero perfetto. Fin da subito ti accorgi che il bambino fino a nove o dieci anni è sulle nuvole, un po’ mammone, ha sempre bisogno del mio supporto per fare le cose. La bambina invece ha due anni ed è molto più autonoma: si veste da sola, si pettina, prende la sua borsa, prende l’ombrello se piove, si vede che è un’altra gestione. Da una parte faccio molta meno fatica con Bianca, perché sa autogestirsi, è responsabile, è donna. Noi donne siamo così fin da piccole, mentre i maschietti si affidano più alla mamma. Ad Alle sto tanto dietro, devo ricordargli la scuola, la cartella, lo sport, gli orari. Bianca è un orologio svizzero. D’altra parte il figlio maschio ti trasmette altro sensazioni, altri modi di essere diversi e ugualmente belli, rispetto alla femminuccia. Cerchiamo di educarli al meglio, a essere responsabili, a non far mai del male alle persone. Vorremmo che fossero accondiscendenti, ma senza mai farsi mettere i piedi il testa!. Vorrei che da grandi fossero felici, che facessero quello che li fa sentire realizzati. E’ la stessa cosa che ho fatto io: ho fatto le cose che volevo perché credevo di farle al meglio e speravo in un futuro migliore, com’è stato. Meglio non dire come vorrei che non fossero! Non vorrei mai che parlassero a caso o ingannassero le persone. Cerco e spero di dare loro un’educazione corretta per affrontare questo mondo, anche se è un mondo imprevedibile. L’educazione è sempre al primo posto, spero che siano sempre e comunque rispettosi. Alessandro è ancora piccolo, anche se credo che l’esempio più importante sia in famiglia. Da come Marco tratta me mio figlio può capire come una donna va supportata e rispettata. Al giorno d’oggi si sentono tante brutte cose e sicuramente se un figlio vede determinati gesti, potrebbe comportarsi anche lui allo stesso modo. Il rispetto va insegnato con le dimostrazioni, in modo da imparare e poi, spero, replicare il nostro esempio. Abbiamo svelato che ci sposeremo il 27 settembre 2020. Vorremmo sposarci a Capri, però in verità non siamo ancora sicuro al 100%, della data come di tante altre cose, perchè può essere che la location non sia disponibile. E poi dobbiamo studiare un pò la situazione, gli spostamenti perchè al momento con la wedding planner non abbiamo ancora trovato una quadra. Il nostro matrimonio sarà social perché noi siamo una coppia social. Siamo nati in televisione e condividiamo da sempre la nostra vita con chi ci ama e ci segue attraverso instagram e gli altri portali. È giusto trasmettere la felicità e la gioia di un giorno speciale. Ci saranno momenti che rimarranno solo nostri, ovviamente. Diciamo che sarà un 80% social e 20% privato. E’ importante trovare il giusto equilibrio, anche in queste cose. Non ho ancora scelto l’abito da sposa. Sarà sicuramente bianco. La mia idea è un abito ampio, il mio sogno. Ma potrei andare poi in atelier e sceglierne uno a sirena. Non sono così rigida sui presupposti. E poi purtroppo adesso sono incinta e non posso provare nulla. Successivamente lo proverò. No. Ci tengo a scegliere liberamente il mio abito. E lo pagherò di tasca mia, non ho sponsor. È una mia scelta. Non abbiamo ancora deciso niente di definitivo. Le damigelle saranno le mie sorelle, Ludovica Valli ed Eleonora Valli. Ai primi di marzo abbiamo un progetto per creare i loro vestiti. Di quelli dei bambini invece non sappiamo nulla. Al mio fianco ci sarà anche una mia cara amica, che è completamente al di fuori del mondo social. Certo, ma non la vedo come una cosa clamorosa. Se Io aspettano tutti che le damigelle siano le mie sorelle. Lo faremo a dicembre duemilaventi o l’anno successivo. Con i bambini così piccoli, non è nostra intenzione lasciarli per fare il viaggio di nozze. E neanche portarli con noi, perché non sarebbe un viaggio di nozze. Aspetteremo il momento giusto per dedicarci a noi due senza trascurare i bambini. In compenso a luglio io e Marco andremo via per i nostri addii al celibato e nubilato, in due weekend separati. La festa è stata molto emozionante. Mi piacerebbe che mia figlia avesse gli occhi azzurri; due su due li hanno castani, non hanno preso dal papà! Ci sono tanti progetti in ballo, ma stiamo cercando di limitare gli spostamenti. È un momento, un anno magico, ne vedrete delle belle!…”

Ecco le parole di Marco :

“…Sono rimasto a bocca aperta, non mi aspettavo un altro bambino. anche perché Beatrice aveva avuto un problema alle ovaie e ci avevano detto che ci sarebbero state poche possibilità di avere un altro figlio. Non lo cercavamo. ma alla fine Azzurra è stata una bellissima sorpresa. La stavamo aspettando, in un certo senso, e prima o poi sarebbe arrivata. Sto vivendo la gravidanza in modo sereno, per trasmettere serenità. Cerco di aiutarla, di sbrigare gli impegni, di andare a prendere Alle, accompagnarlo, fare i lavori più pesanti. Cerco di sostituirla il più possibile, in modo che lei possa stare a casa a riposarsi. Vorrei che diventassero gentili e rispettosi, educati. Spero di trasmettere loro tutte queste cose da imparare. Spero che siano felici e che riescano a realizzare tutti i loro desideri. Non vorrei mai che diventassero persone maleducate, che non hanno rispetto del prossimo e del mondo in cui vivono. Spero abbiano un accorgimento e una delicatezza verso le cose che lì circondano possibilmente maggiore rispetto alle generazioni precedenti. Vorrei che con il loro apporto nel mondo, comportandosi bene e in modo rispettoso, contribuissero ad arginare le catastrofi umane e ambientali. Mi piacerebbe avere tantissimi figli. Chiaro che sono anche da crescere e seguire, e dobbiamo valutare tantissime cose. Sicuramente mi piacerebbe un altro figlio, ma adesso sono concentrato sul nascituro, che ci darà parecchio da fare! Alessandro e Bianca hanno un rapporto di amore odio. In alcuni momenti sono cane e gatto, in altri giocano e stanno insieme. E’ bellissimo vederli crescere insieme. Me la immagino bellissima. Avevo visto un vestito durante la sfilata di Dolce & Gabbana ed ero rimasto folgorato. Bea già Io sa. Ho quell’idea, ma non so se sarà uguale. Non ho scelto l’abito ma, vedendo le foto del matrimonio tra i miei genitori, vorrei un abito come quello di mio padre. Mi piaceva molto il gioco di colori, ma anche il taglio dell’abito e della giacca. Non ho ancora scelto i testimoni, dobbiamo ancora organizzare un po’ tutto. Non abbiamo ancora scelto la wedding planner che ci seguirà. Marco di un tempo non è diverso dal Marco di oggi. Marco è maturato, è cresciuto e diventato papà, ma mi rivedo molto nel Marco del duemilatredici. Non sono cambiato, sono sempre io. Il mio sogno lo sto vivendo! Vorrei continuare a lavorare nel mondo della moda e crescere, magari anche in ambito internazionale. Abbiamo molti progetti in ballo, ma nulla di sicuro per ora. Staremo a vedere!…”

E voi cosa ne pensate delle parole di Marco e Beatrice? A voi i commenti.

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